Donne: Acisjf, il 23 marzo inaugurazione ad Arbus (Ca) di una struttura per il cohousing in risposta all’emergenza abitativa

Sarà inaugurata ad Arbus (Ca) una casa dove sperimentare modelli innovativi di cohousing. Il bene è stato offerto dalla famiglia Statzu all’Associazione cattolica internazionale a servizio della giovane (Acisjf) che sarà coadiuvata dalla cooperativa Sinergie per le attività educative. La “Casa della giovane Ettore Desogus” sarà inaugurata come nuovo centro sperimentale per il cohousing, il prossimo 23 marzo. Lo sorso 22 settembre l’immobile è stato presentato al territorio come nuovo centro di ascolto, offrendo servizi e assistenza sino ad ora.
Oggi la struttura è pronta ad accogliere donne in situazioni di disagio, lontane dalla famiglia o dal proprio ambiente. “La casa offrirà una nuova opportunità per dare spazio a chi è emarginato e debole – afferma Carla Serpi, presidente di Acisjf Cagliari onlus –: sarà un punto d’incontro delle realtà associative del territorio per confrontarsi e crescere in armonia mettendo insieme i propri talenti”.
Il cohousing può rappresentare una risposta innovativa alla nuova emergenza abitativa e s’inserisce nel solco di un rinnovato desiderio di accogliere per il mondo del volontariato. L’inaugurazione del “Casa della giovane Ettore Desogus” si colloca all’interno del progetto “Ampliacasa – l’Acisjf per il cohousing”, sostenuto da Fondazione Con il Sud. Dopo la creazione di una rete territoriale di associazioni di volontariato per l’accoglienza in tre regioni del Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna) e l’analisi delle buone prassi di coabitazione già esistenti, il progetto è giunto alla sperimentazione di un nuovo modello innovativo ad Arbus. All’inaugurazione interverrà, fra gli altri, il vescovo di Ales-Terralba, mons. Roberto Carboni.

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