Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), “dare risposte alla domanda di umanità”

(Palermo) “Oggi c’è una domanda di umanità alla quale dare risposte e questa è una strada da percorrere, perché il cristianesimo e il Vangelo accolto nella vita di una comunità feconda il nostro modo di pensare, le nostre scelte, in una dimensione umana, di bellezza, di vita e di luce”. Lo ha detto, ieri sera, l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, durante l’assemblea diocesana convocata per riflettere sulla lettera pastorale “Scrivo a voi padri, scrivo a voi figli”. Il presule ha invitato i fedeli che si sono ritrovati nella chiesa dedicata a Maria Santissima Mediatrice a non chiudersi al “cammino umano”, “anche se può presentare segni di difficoltà”. “Come ci ricorda Papa Francesco, dobbiamo condividere un Vangelo che rende la nostra vita gioiosa”, ha aggiunto. Centro della riflessione del vescovo una considerazione: “La Chiesa cresce nella misura in cui insieme ascoltiamo la Parola di Dio”, partendo dalla convinzione che “la Parola può darci una rinnovata luce grazie alla gioia del Vangelo che ci ha raggiunti e ci chiede di osarne la condivisione”, “motivo di trasfigurazione delle gioie umane”. Nella mattinata l’arcivescovo assieme a Enzo Bianchi, fondatore della Comunità di Bose, ha incontrato seminaristi e formatori. Un’occasione per “accompagnare cuori che debbono essere fecondati dalla Parola, perché maturino una passione che, grazie al Vangelo, può fecondare la vita di questo tempo”.

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