Parlamento Ue: Tajani sul budget, servono più fondi per politiche comuni e “provengano da chi non paga le tasse”

(Strasburgo) “I cittadini chiedono un’Europa più efficace, capace di dare risposte su sicurezza, immigrazione, disoccupazione o cambiamento climatico. Per questo, servono profondi cambiamenti, a cominciare dal prossimo bilancio che deve riflettere le priorità dei popoli europei”: lo afferma il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo che il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato due risoluzioni sul prossimo budget e sulle “risorse proprie” (entrate di bilancio) dell’Unione. “Oggi il Parlamento ha compiuto un passo importante in questa direzione, indicando la necessità di un bilancio con più risorse che non pesi sui cittadini, ma su chi oggi le tasse non le paga. L’obiettivo minimo deve essere 1,3% del Pil dell’Ue. Da un lato dobbiamo continuare a promuovere la coesione sociale e territoriale, un’agricoltura competitiva, un’industria innovativa e la lotta alla disoccupazione giovanile. Dall’altro, è indispensabile affrontare nuove emergenze attraverso un fondo per sviluppare un’industria della difesa europea, più risorse per la sicurezza e il controllo delle frontiere e per la gestione dei flussi migratori, incluso un Piano Marshall per l’Africa”. Tajani specifica: “Non è tempo per facili demagogie. Dobbiamo spiegare ai cittadini che un euro speso a livello Ue su ricerca, innovazione, sicurezza, difesa, controllo delle frontiere o sviluppo dell’Africa, ha un effetto moltiplicatore molto maggiore di un euro speso a livello nazionale”.
E propone un esempio: “Se ogni Stato avesse dovuto realizzare un proprio sistema satellitare Gps o per l’osservazione della terra, il conto sarebbe stato 20 volte quello di Galileo e Copernico. Se avessimo a disposizione Canadair o elicotteri per una protezione civile europea o, motovedette per la guardia costiera Ue, potremmo far fronte a crisi ed emergenze con più mezzi a costi inferiori. Lo stesso per lo sviluppo di sistemi innovativi per sicurezza e cyber sicurezza. Per non parlare della difesa, dove sinergie, standardizzazione, economie di scala e ricerca europea portano a decine di miliardi di risparmio”. Il presidente ricorda inoltre “i benefici di programmi come Erasmus, che consente a migliaia di studenti di studiare in altri Paesi Ue”. Ma “l’aumento del bilancio non deve pesare sulle tasche dei contribuenti. Nella risoluzione approvata oggi il Parlamento si è espresso chiaramente a favore di un sistema di risorse proprie, dove a contribuire deve essere chi approfitta del nostro mercato interno senza pagare tasse adeguate: i paradisi fiscali, le piattaforme digitali, le transazioni finanziarie a carattere speculativo, ad esempio. Ma anche chi importa merci grazie al dumping ambientale”.

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