Card. Martini: Vergottini (teologo), “favorito dialogo tra Chiesa e città”. Domani il volume con le “perle” del biblista e arcivescovo di Milano

“Con il suo insegnamento il cardinale Martini ha sollecitato la Chiesa e la società a riscoprire il vantaggio di un dialogo serrato, da cui trarre benefici per l’oggi ecclesiale e per la città degli uomini”: lo afferma al Sir il teologo milanese Marco Vergottini, anticipando i contenuti del volume “Perle di Martini. La Parola nella città 1980-2002” (Edizioni Dehoniane Bologna) che sarà pubblicato domani. Nel 2012 uscì una raccolta dal titolo “Perle del Concilio”; ora Vergottini torna in libreria con un’altra raccolta “che – spiega – si compone di un centinaio di brevi testi del card. Martini commentati da autorevoli personalità della Chiesa, della cultura e della società civile”. Fra gli autori figurano ad esempio i cardinali Gianfranco Ravasi e Renato Corti, i vescovi Luigi Bettazzi, Franco Giulio Brambilla, Mariano Crociata e Giovanni Giudici, teologi come Enzo Bianchi, Piero Coda, Bruno Forte e Bruno Maggioni, intellettuali laici tra cui Laura Boella, Mario Botta, Nando Dalla Chiesa, Massimo Recalcati. “Del mondo associativo si possono poi richiamare l’assistente generale dell’Ac nazionale, mons. Gualtiero Sigismondi, e il presidente Matteo Truffelli, oltre a tanti altri personaggi illustri”.
“Credo di avere avuto una straordinaria fortuna – aggiunge il curatore – frequentando da vicino un uomo straordinario” come il card. Martini, “tanto sotto il profilo spirituale quanto sotto il profilo intellettuale. Io sono davvero riconoscente di aver potuto collaborare con lui durante i ventitré anni di episcopato milanese, poi di averlo potuto assiduamente frequentare anche durante la sua permanenza a Gerusalemme, ad Ariccia e all’Aloisianum di Gallarate”. Infine: “L’intento della raccolta è di esplorare in profondità il suo magistero di vescovo. Per questo mi sono servito come fonte dei volumi che raccolgono ‘Lettere, discorsi e interventi’ dei suoi 23 anni a Milano. Il materiale che ho analizzato è impressionante per mole e larghezza di vedute: per la precisione mi sono imbattuto nella bellezza di 1.136 interventi, per complessive 13.219 pagine. Scandagliando quell’oceano cartaceo, ho individuato un centinaio di perle e di madreperle, tutte di uno stupefacente splendore e di una sorprendente attualità. Poi ho provveduto ad affidarle al commento di autorevoli esponenti del mondo ecclesiale e della società civile, che hanno accettato con grande entusiasmo e riconoscenza”.

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