Aldo Moro: Rana (segretario particolare), “sentivo che la sua sorte era segnata”

“Fui il destinatario della prima e dell’ultima lettera del presidente. Nella prima busta, oltre al biglietto per me, c’erano anche una missiva per la moglie e una per Francesco Cossiga. Ricordo che da subito pensai che non c’erano molte speranze perché la cosa finisse bene. Per la verità lo avevo già pensato guardando come era stata assassinata la scorta di Moro”. Lo dice Nicola Rana, segretario particolare di Aldo Moro, in un’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana, da domani in edicola. “Non dimenticherò mai il corpo a terra di Iozzino, colpito in testa, con il sangue che ancora fluiva sull’asfalto. Mi sono detto che chi era stato capace di un gesto simile difficilmente avrebbe restituito vivo Aldo Moro”, ricorda Rana. Il segretario personale di Moro non ama ipotizzare misteri e complotti. “Se non ho parlato per tutti questi anni è anche perché penso che quello che si doveva e poteva fare andava fatto in quei giorni. Il resto è inutile – aggiunge –. Di Moro bisogna ricordare tutto quello che è stato, il suo pensiero, il suo modo di agire, anche la sua ironia”.

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