Ue: Commissione propone un’autorità europea del lavoro e una iniziativa per “la protezione sociale di tutti i lavoratori”

(Strasburgo) La Commissione Ue ha presentato oggi una proposta relativa a un’autorità europea del lavoro, assieme a una iniziativa per “garantire l’accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori subordinati e autonomi”. Due iniziative, inscritte nel programma del Collegio Juncker e annunciate dal presidente, che sono accompagnate da una comunicazione sul monitoraggio dell’attuazione generale del pilastro europeo dei diritti sociali, varato lo scorso novembre dall’Ue27. Valdis Dombrovskis, vicepresidente dell’esecutivo, afferma: “L’Europa è ormai in costante crescita e l’occupazione è in aumento, ma dobbiamo garantire che la crescita sia più inclusiva, a vantaggio di tutti. Il pacchetto di proposte punta a questo obiettivo indicando alcune fasi: garantire che le norme in base alle quali le persone possono vivere e lavorare nell’Unione europea siano note e applicate, dare seguito all’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, favorire il generale slancio per i diritti sociali e concentrarsi sull’accesso alla protezione sociale. Un’Europa sociale più forte è un’Europa più sostenibile”. Come sempre, tali iniziative della Commissione passano al vaglio del Parlamento e del Consiglio con l’auspicio che possano essere operative entro il prossimo anno. L’autorità europea del lavoro “aiuterà – secondo gli intenti della Commissione – i singoli cittadini, le imprese e le amministrazioni nazionali a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un’equa mobilità del lavoro”.
Sono tre gli obiettivi dichiarati per l’istituzione dell’autorità. “Anzitutto l’autorità fornirà ai cittadini e alle imprese informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, e inoltre darà indicazioni sui diritti e gli obblighi connessi alla possibilità di vivere, lavorare e operare in un altro Stato dell’Ue”. Secondo, sosterrà la cooperazione tra autorità nazionali “in situazioni transfrontaliere e le aiuterà a garantire che le norme dell’Ue in materia di mobilità siano facilmente ed efficacemente seguite”. Terzo, potrà fornire “servizi di mediazione e agevolare la risoluzione di controversie transfrontaliere, per esempio nei casi di ristrutturazione aziendale che interessano diversi Stati membri”. L’autorità europea del lavoro verrà istituita come nuova agenzia decentrata dell’Ue e, una volta completato il processo legislativo, “sarà probabilmente operativa nel 2019”. Nell’intento di istituirla e renderla operativa rapidamente, la Commissione ha costituito un gruppo consultivo composto dai portatori d’interessi principali “con l’incarico di studiare gli aspetti pratici dell’attività futura dell’autorità”.

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