Scuola: mons. Giulietti (ausiliare Perugia), “si proponga un apprendimento per comprendere la vita”

“La scuola non è il luogo in cui si propone la fede, e anche gli insegnanti di religione lo sanno, ma è il luogo in cui si propone un apprendimento che serve a comprendere la vita”. Lo ha detto mons. Paolo Giulietti, nell’omelia della celebrazione eucaristica conclusiva della terza edizione de “La Settimana della Scuola”, che si è svolta nei giorni scorsi, a Perugia. Un’iniziativa che ha permesso incontri culturali e approfondimenti educativi per docenti, dirigenti e tutti coloro che sono impegnati, a vario titolo, nella formazione. “C’è sempre una persona che propone questo apprendimento portando con sé gli ideali in cui crede, la propria visione del mondo, le proprie speranze – ha aggiunto il presule -. Questo è importante perché ogni allievo cerca una persona-maestro da seguire”. Secondo mons. Giulietti, “accanto a ciò che è importante insegnare, è necessario che ogni insegnante sia il testimone di senso di speranza per la vita, cioè di portare dentro la scuola, dentro la relazione con i ragazzi quello che davvero lui crede, spera, desidera per la vita, contribuendo alla crescita della società attraverso la scuola”. Durante la settimana, è stato organizzato anche un incontro sull’enciclica di Papa Francesco “”Laudato si’”, al quale ha partecipato mons. Giulietti, che ha presentato “Questa è la mia casa”, uno strumento che sarà distribuito in tutte le scuole primarie dell’Umbria. Si tratta di nove storie dedicate ai più piccoli per “riflettere e concretamente migliorare gli stili di vita e inquinare di meno”.

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