Papa Francesco: La Civiltà Cattolica, “unico vero leader morale del mondo” ha capovolto “la prospettiva tra centro e periferie”

foto SIR/Marco Calvarese

Sono tre gli ambiti di particolare rilievo nei quali papa Francesco ha agito in maniera incisiva. A metterlo in evidenza è l’editoriale sui cinque anni del suo pontificato, che apparirà nel numero de “La Civiltà Cattolica” in uscita sabato 17 marzo, oggi anticipato online. Il primo è la sinodalità: “All’interno della Chiesa è rilevante la dinamica sinodale che il Papa ha impresso con forza e determinazione”. “Aver riportato la sinodalità al centro della vita della Chiesa – si legge nell’editoriale – è stato uno dei semi che ha dato più rapidamente i suoi frutti”. Il secondo ambito è la “conversione del papato”. “Non esiste una ‘Chiesa di Francesco’: la Chiesa è la Chiesa cattolica” che oggi “è certamente ‘in uscita’, a causa del ‘terremoto’ lento ma costante che questo Papa ha provocato con i suoi messaggi e i suoi gesti”. “Pur non cambiando una virgola della dottrina – prosegue l’analisi di Civiltà Cattolica -, il Papa ha reinterpretato il suo ruolo all’interno del cristianesimo e delle relazioni ecumeniche” e “aggrega i leader religiosi cristiani”. Un terzo ambito di rilievo è la “diplomazia evangelica” che vede Francesco “come l’unico vero leader morale del mondo”, in grado di “smuovere situazioni che sembrano incancrenite” e “imporre questioni caldissime all’attenzione dell’opinione pubblica e dei governi”. “La diplomazia di Francesco – si legge ancora nell’editoriale – è frutto di una visione del mondo che ha almeno due capisaldi: il fatto che mai nulla si possa dare per perso nei rapporti tra popoli, Stati e nazioni; e l’attitudine a capovolgere la prospettiva tra centro e periferie”. “La vera grande domanda che vive pulsante al cuore del pontificato di Francesco – conclude l’editoriale – è questa: come annunciare il Vangelo oggi a chiunque, qualunque sia la sua condizione esistenziale?”.

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