Ecumenismo: l’Athletica Vaticana prega con i maratoneti protestanti. Mons. Sanchez de Toca (Pcc), “lo sport crea ponti”

“Ieri abbiamo partecipato tutti alla Roma-Ostia, una mezza maratona; questa mattina ci incontriamo in un luogo altamente simbolico: un gruppo che viene da Wittenberg, la città di Lutero, arriva nella basilica di San Pietro per un momento di preghiera comune. Ieri abbiamo corso insieme, oggi preghiamo insieme”. Lo ha detto, questa mattina, mons. Melchor Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio consiglio della cultura, che ha presieduto, in rappresentanza dell’Athletica Vaticana, un momento di preghiera nella basilica di San Pietro con la squadra di maratoneti protestanti tedeschi “Lutherstadt Wittenberg”, giunta a Roma per un gemellaggio con i maratoneti che rappresentano la Città del Vaticano. “Lo sport ha dimostrato la sua capacità di creare ponti per unire quando ci sono divisioni – ha aggiunto –. È quello che vogliamo fare oggi. Questa logica si può applicare anche ai rapporti ecumenici e, fatte le dovute modifiche, anche al dialogo interreligioso”. Mons. Sanchez de Toca ha ricordato anche l’esperienza del club di cricket, formato da seminaristi, che ha giocato diverse partite con una squadra di sacerdoti della Chiesa anglicana e di studenti musulmani: “Lo sport è un tipo di linguaggio comune che unisce le persone – ha aggiunto –. In questo caso l’atletica può offrire occasioni di incontro tra persone che condividono la stessa passione. L’Athletica vaticana ha la funzione di diventare ambasciatore del Papa negli ambienti sportivi”.

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