Cinque anni con Papa Francesco: Guénois, “è riuscito a comunicare il messaggio della misericordia”

“Chi si ricorda della Misericordina? Quelle piccole scatole che sembravano una medicina ma che contenevano un rosario e un’immaginetta, rimedio spirituale per curare e guarire nel profondo il cuore e lo spirito? Hanno fatto furore all’inizio del pontificato perché quella farmacia del cuore era un simbolo perfetto del trattamento prescritto alla Chiesa cattolica dal nuovo Papa”. Lo scrive Jean Marie Guénois, giornalista, nell’articolo pubblicato da “L’Osservatore Romano”, nel numero di domani (in distribuzione da oggi pomeriggio), dedicato alla “Misericordia”, prima di cinque parole nel quinto anniversario dell’elezione di Papa Francesco. “Il messaggio della misericordia veniva da lontano e da molto tempo – ricorda il giornalista -. Per restare al Novecento, suor Faustina Kowalska, la santa polacca della divina misericordia, ebbe un’influenza decisiva su Karol Wojtyła che alla misericordia dedicò la sua seconda enciclica. E proprio nel segno della misericordia, cuore del Vangelo, il concilio era stato aperto e fu concluso”. Guénois sostiene che “quel prezioso messaggio della misericordia divina fu molto notato ma non riuscì a conquistare il favore dell’opinione pubblica, credente o non credente, cristiana e persino cattolica”. “Ecco forse uno dei grandi capovolgimenti di questi primi cinque anni di pontificato di Francesco – aggiunge il giornalista -. Questo Papa, insistendo sulla confessione, celebrando un anno santo straordinario dedicato alla misericordia, è riuscito a conquistare il grande pubblico e a comunicare quel messaggio spirituale dell’amore divino incondizionato, la misericordia”.

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