Cinque anni con Papa Francesco: card. Kasper, “si è trovato tra due fronti”, suo programma è “radicale”

“Papa Francesco si è trovato tra due fronti all’interno della Chiesa”. Lo scrive il card. Walter Kasper, stilando sul prossimo numero della rivista “Il regno” un bilancio dei primi cinque anni di pontificato. “Per un verso – spiega il cardinale a proposito di Bergoglio – suscita le paure e le resistenze di un conservatorismo fondamentalista, per l’altro la sua visione delude molti riformisti liberali in Occidente”. “Il suo programma non è liberale, è radicale, va alla radice”, avverte il porporato: “Ecco perché Francesco non parla di riforma, ma di conversione della Chiesa intera, dell’episcopato e, cosa da rimarcare per un Papa, del Papato”. “La traduzione di una visione profetica così radicale nelle forme istituzionali e in elaborazioni teologiche raffinate richiede tempo”, la tesi di Kasper: “Come ogni profezia molto resta ancora aperto, alcune cose sono accennate solo in modo evocativo”. Tuttavia, puntualizza il porporato, “è sbagliato ridurre Papa Francesco a un pragmatismo indifferente per la verità”. Nella sua più recente costituzione, la Veritatis gaudium uscita il 29 gennaio scorso, papa Francesco “parla della gioia della verità, che è sempre molto più ampia di quanto tutti i concetti siano in grado di esprimere”. In questo documento recente, conclude Kasper, Bergoglio “richiama l’intera comunità teologica accademica al dovere di chiarire teologicamente e approfondire la visione universale e concreta, e pertanto autenticamente cattolica. Il desiderio di molte persone, dentro e fuori la Chiesa, per il quinto anniversario del pontificato di Papa Francesco è che Dio possa dargli ancora più tempo ed energie per completare la sua missione profetica”.

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