Card. Lehmann: card. Kasper al Sir, “ho perso un amico e un compagno fedele”

“Ho perso un amico e un compagno fedele nella teologia, nel ministero vescovile e nell’impegno ecumenico”. Così il cardinale Walter Kasper ricorda al Sir il cardinale Karl Lehmann, scomparso ieri mattina, a Magonza, all’età di 81 anni. Insieme furono elevati alla dignità cardinalizia da Giovanni Paolo II nel concistoro del febbraio 2001. Con loro anche Jorge Mario Bergoglio. Kasper racconta l’amicizia e la condivisione teologica con Lehmann. “Sin dagli anni Sessanta – afferma – abbiamo cooperato nella teologia; le nostri visioni sulle basi della comune esperienza del Concilio Vaticano II erano molto vicine: una teologia fondata sulla Bibbia, che ne è l’anima; una teologia plasmata dalla tradizione della Chiesa come una sorgente vivente; e una teologia per l’oggi, che interpreta i segni dei tempi ed è dialogante con le altre Chiese, le religioni, la filosofia moderna e i problemi del nostro tempo”. In questo modo Karl Lehmann, “da vescovo e presidente della Conferenza dei vescovi tedeschi, è stato per più di due decenni il volto della Chiesa cattolica in Germania, un volto veramente umano e sorridente, spesso meglio conosciuto di molti politici e stars”. Insieme, prosegue Kasper, “abbiamo lavorato per il rinnovamento, il cosiddetto aggiornamento, della Chiesa e, in questo contesto, anche combattuto alcune dispute nella Chiesa. Talvolta, Karl Lehmann è stato mal interpretato come se fosse un liberale; in realtà era un radicale, che con grande fermezza voleva dare testimonianza del Vangelo nel mondo di oggi. Il suo motto era: ‘State saldi nella fede’. Adesso preghiamo perché sia saldo nelle braccia del padre misericordioso. R.I.P.”

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