Card. Lehman: card. Bagnasco (presidente Ccee), impegno per “re-evangelizzazione del continente” e “per unità dei cristiani”

“L’episcopato europeo e, in particolare, il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa ha potuto conoscere e beneficiare della passione per l’Europa” del card. Karl Lehman che del Ccee è stato vice-presidente dal 1993 al 2001. Lo ha scritto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee, in un messaggio di cordoglio inviato oggi al cardinale Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, e al vescovo di Mainz, mons. Peter Kohlgraf. Nella lettera, rende noto un comunicato del Ccee, il card. Bagnasco ricorda l’impegno del cardinale scomparso “per la re-evangelizzazione del continente” e “per l’unità dei cristiani, non solo in Germania ma in tutto il continente europeo”. Durante gli anni della vice-presidenza del card. Lehmann, presidente del Ccee era l’arcivescovo di Praga, il defunto card. Miloslav Vlk. Numerosi gli interventi del cardinale di Magonza ai simposi ed eventi organizzati dal Ccee. In particolare, determinante fu la sua presenza al simposio dei vescovi europei del 1996, dove il card. Lehmann portò il suo contributo con un intervento su “Radici del pluralismo e uscita dall’esilio pubblico della fede”. Quando lo raggiunse la notizia della nomina cardinalizia nel gennaio 2001, l’allora vescovo Lehmann si trovava a Porto per un incontro del comitato congiunto tra il Ccee e la Conferenza delle Chiese europee (Kek). I primi a congratularsi con il neo-cardinale furono i fratelli protestanti e ortodossi presenti all’incontro.

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