Tribunale ecclesiastico regionale Flaminio: don Giraudo (Ter Piemontese), “nel percorso della nullità matrimoniale non esistono automatismi”

“Nel percorso della nullità matrimoniale non esistono automatismi che facciano derivare da una situazione di fatto una nullità ‘evidente’, e, allo stesso tempo, le circostanze dei fatti vanno accertate come vere, evitando riletture che deformano l’accaduto, semplificazioni o generalizzazioni che trasformano singoli episodi in uno stile abituale, senza aver paura di accostare anche il complesso del sentire interiore, la contraddittorietà delle espressioni con cui è manifestato, l’intensità dei sentimenti (dalla rabbia alla delusione, dalla passione al disinteresse), ma senza esserne a nostra volta travolti nel leggere in modo soggettivo una vicenda che chiede di essere illuminata nella sua oggettività”. Lo ha sottolineato, oggi, don Alessandro Giraudo, cancelliere della curia di Torino e giudice del Tribunale ecclesiastico regionale (Ter) Piemontese, nella prolusione inaugurale, sul tema: “Il matrimonio è una questione di amore (Amoris laetitia n. 217): quale rilevanza dell’amore per il consenso matrimoniale?”, in occasione della presentazione a Bologna, dei dati statistici del Tribunale ecclesiastico regionale Flaminio nell’anno 2017. “In tutti i cammini, pastorali e giudiziari, ci sembra che siamo chiamati, in una rinnovata azione ecclesiale, ad accostare e accompagnare le singolari vicende di quei fedeli che si sono illusi di amarsi, o che hanno scelto di farlo con piena libertà e responsabilità e che in quell’amore sono stati profondamente feriti, così da salvaguardare il valore dell’amore coniugale senza ridurlo al gioco dei sentimenti con cui spesso si confonde l’essenza stessa del matrimonio”, ha concluso.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia