Slovacchia: omicidio giornalista Kuciak, inchiesta in corso e arresti. Vescovo Zvolensky, “lottare per una società libera e sicura”

Si allarga il raggio dell’inchiesta per l’assassinio del giornalista slovacco Jan Kuciak, ucciso assieme alla fidanzata. I media slovacchi informano che nell’ambito delle indagini sono state fermate diverse persone, tra cui l’imprenditore italiano Antonino Vadalà, il fratello Bruno e il cugino, Pietro Catroppa. Il giornalista stava svolgendo ricerche sui legami tra settori dell’economia e della politica slovacca con la malavita internazionale e in particolare con la ‘ndrangheta calabrese. Nel corso delle perquisizioni odierne sarebbero state fermate una decina di persone. Il procuratore che segue l’inchiesta dovrebbe rivelare oggi i particolari della vicenda. L’arcivescovo di Bratislava, mons. Stanislav Zvolenský, condannando il duplice omicidio, avvenuto il 22 febbraio, ha affermato: “L’omicidio del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kušnirová mi riempie di profondo dolore”. “Privare un uomo della vita è un’offesa estremamente grave sia contro la legge di Dio sia contro quella umana”, scrive in una dichiarazione apparsa sul sito della Conferenza episcopale slovacca. Scrive ancora mons. Zvolenský: “È dovere di tutti noi lottare per una società in cui ogni persona possa sentirsi al sicuro e possa senza timore esercitare la propria professione”.
Per l’arcivescovo la morte di questi due giovani è il segno che “dobbiamo ancora compiere molti sforzi in quella direzione”. “Desidero ardentemente che si investighi sul caso, e che gli autori non sfuggano alla giustizia umana”, conclude l’arcivescovo. Nel messaggio l’arcivescovo esprime anche le sue “sincere condoglianze ai parenti dei due defunti” e assicura la sua preghiera “in questo momento doloroso, perché Dio doni misericordia e conforto”.

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