Placuit Deo: “Gesù è salvatore” perché “ha assunto la nostra umanità integrale”, corpo e anima

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“La buona notizia della salvezza ha un nome e un volto: Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”. È quanto si legge in “Placuit Deo”, il nuovo documento della Congregazione per la dottrina della fede sulla salvezza, in cui si cita Benedetto XVI: “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva”. “La fede cristiana, lungo la sua secolare tradizione, ha illustrato, mediante molteplici figure, quest’opera salvifica del Figlio incarnato”, si ricorda nella lettera: Gesù, figlio di Dio, “si sacrifica, espia i peccati e rimane sempre vivo per intercedere a nostro favore”. In questo modo “appare, nella vita di Gesù, una mirabile sinergia dell’agire divino con l’agire umano, che mostra l’infondatezza della prospettiva individualista” e che “la salvezza che Gesù ha portato nella sua stessa persona non avviene in modo soltanto interiore”. In quanto entrato a far parte della famiglia umana, Gesù “si è unito, in certo modo, ad ogni uomo e ha stabilito un nuovo ordine di rapporti con Dio, suo Padre, e con tutti gli uomini, in cui possiamo essere incorporati per partecipare alla sua stessa vita. In conseguenza, l’assunzione della carne, lungi dal limitare l’azione salvifica di Cristo, gli permette di mediare in modo concreto la salvezza di Dio per tutti i figli di Adamo”. Per rispondere “sia al riduzionismo individualista di tendenza pelagiana, sia a quello neo-gnostico che promette una liberazione meramente interiore, bisogna ricordare il modo in cui Gesù è Salvatore”, la tesi di fondo del documento: “Non si è limitato a mostrarci la via per incontrare Dio, una via che potremmo poi percorrere per conto nostro, obbedendo alle sue parole e imitando il suo esempio. Cristo, piuttosto, per aprirci la porta della liberazione, è diventato Egli stesso la via: ‘Io sono la via’”. Inoltre, “questa via non è un percorso meramente interiore, al margine dei nostri rapporti con gli altri e con il mondo creato”. Al contrario, “Cristo è Salvatore in quanto ha assunto la nostra umanità integrale e ha vissuto una vita umana piena, in comunione con il Padre e con i fratelli” e “la salvezza consiste nell’incorporarci a questa sua vita”, ricevendo lo Spirito di colui che è, “allo stesso tempo, il Salvatore e la Salvezza”.

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