Piccoli Comuni: don Bonetti (Coldiretti), “oltre 300mila aziende hanno valorizzato i prodotti locali. Puntare sul turismo religioso”

Bisogna “salvare la biodiversità”, “perdere un prodotto è perdere un pezzo del territorio”. Lo ha detto don Paolo Bonetti, consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti, durante il suo intervento, questa pomeriggio, a Salerno, al terzo seminario nazionale di Pastorale sociale, organizzato dall’Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro. “Nei piccoli Comuni italiani oltre 300mila aziende hanno valorizzato i prodotti locali e hanno reso celebre il ‘Made in Italy’ nel mondo – ha aggiunto -. Sono loro che preservano il territorio dal rischio idrogeologico”. Nel suo intervento ampi i riferimenti alla legge che prevede misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni, che ammette numerose agevolazioni, come quella di “stipulare con le diocesi convenzioni per la tutela dei beni culturali e dei beni librari con l’obiettivo di far emergere risorse dimenticate”. Il consigliere ecclesiastico di Coldiretti ha segnalato anche che “negli ultimi mesi si sta sviluppando un turismo sostenibile e di qualità che ha attenzione per il turismo religioso, per eremi e storie di santi”. Don Bonetti ha giudicato positivamente anche la promozione, da parte della legge, “dell’introduzione dell’allevamento sull’Appennino per far rifiorire una realtà produttiva abbandonata”. Tra le altra possibilità, quella di “far partire imprese nella filiera del legno nei Comuni montani in modo anche da recuperare boschi che appartengono alla Chiesa ma non sono curati”.

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