Papa Francesco: card. Bassetti ai giornalisti, “fate un buon lavoro nel raccontarlo se coniugate serietà, sobrietà e analisi”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Alla vigilia del quinto anniversario dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio a Pontefice, a Roma la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) ha ospitato un seminario sul primo lustro di pontificato di Francesco. L’incontro, organizzato dall’Ucsi Lazio, è stato anche l’occasione per una riflessione sul giornalismo e sul rapporto fra il Papa e i giornalisti. “Il vostro è un ruolo fondamentale per la società. In quanto giornalisti, siete chiamati a rispettare a raccontare la verità, ad aiutare con il vostro lavoro le persone alle quali sono destinati i messaggi, a far crescere la loro dignità. In questo senso avete una missione evangelica”, ha osservato il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, intervenendo all’incontro.
Secondo quanto riferisce il sito della Fnsi, il porporato ha poi voluto indicare ai giornalisti tre spunti di riflessione, racchiusi in tre parole: serietà, sobrietà e analisi. “Serietà – ha spiegato – che vuol dire amore per la verità. Sobrietà, una parola tanto bistrattata nella società attuale fatta troppo spesso di urla ed eccessi. E analisi, perché penso che una delle caratteristiche più importanti del lavoro dei giornalisti sia proprio approfondire, indagare. Ben vengano allora inchieste e approfondimenti, purché si attengano sempre al rispetto della dignità umana”. Quando questi tre principi vengono coniugati insieme, ha concluso il card. Bassetti, “penso venga fatto un buon lavoro anche nel raccontare Papa Francesco. Se invece si preferiscono il pettegolezzo e i titoli strillati si fa un pessimo servizio, perché si semina zizzania. Giornalisti, seminate grano buono. Abbiate lo scrupolo dell’onestà”.

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