Cure palliative: White Paper, formazione universitaria, costi accessibili, assistenza spirituale, cultura della consapevolezza

Tredici raccomandazioni ad altrettanti stakeholder per promuovere le cure palliative a livello globale: è il White Book presentato questo pomeriggio in Vaticano a conclusione del congresso internazionale “Palliative Care: Everywhere & by Everyone”. Oltre che ai policymakers, ai quali lo statement della Pontificia Accademia per la vita chiede di garantire accesso universale a queste cure, il documento chiede alle università di prevedere corsi di formazione obbligatori, e ai farmacisti di predisporre dosaggi non standard e formulazioni economicamente accessibili. Le associazioni professionali dovrebbero “sostenere il ruolo di promozione a livello nazionale di dichiarazioni e orientamenti politici regionali e internazionali”. Alle autorità farmaceutiche si chiede di rendere disponibile la morfina, farmaco d’elezione per il controllo del dolore oncologico, in formulazione orale a rilascio immediato. Coinvolti anche i media nella creazione di “una cultura della consapevolezza su malattia avanzata e ruolo delle cure palliative”. Gli Stati membri dell’Oms “sviluppino politiche e procedure per attuare la risoluzione 67/19 dell’Assemblea medica mondiale come parte integrante delle loro strategie”. Alle istituzioni religiose la raccomandazione di includere l’assistenza spirituale nelle cure palliative assicurando la presenza di assistenti e/o cappellani. Destinatari di raccomandazioni anche gli ospedali, che “dovrebbero offrire a costi accessibili i farmaci di base, in particolare la morfina, inserita nell’elenco dei farmaci essenziali dell’Oms, e i pazienti ai quali offrire “una campagna di alfabetizzazione sanitaria”. Mobilitati, infine, operatori sanitari, organizzazioni benefiche e per i diritti umani.

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