Europa: Ornaghi, necessario “un maggiore impegno politico e democratico”

Per il processo di unificazione europea le illusioni sono finite. È questo l’assunto da cui ha preso avvio il nono Rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa nel mondo a cura dell’Osservatorio internazionale “Cardinale Van Thuân”. Il dossier, intitolato “Europa: la fine delle illusioni” e frutto della collaborazione di sei centri di ricerca, è stato presentato questo pomeriggio nella sede di Radio Vaticana su iniziativa del Movimento cristiano lavoratori. Tanti i temi toccati, dall’Europa al lavoro, passando per la politica e la crisi economica, fino ad arrivare alla Siria e all’America Latina. “La dottrina sociale della Chiesa deve aprirsi più di quanto abbia fatto sulle questioni relative alla democrazia, soprattutto quella politica. Perché le difficoltà delle democrazie europee non sono solo questioni sociali, ma sono un tema su cui tutti dovremmo riflettere”, ha detto il presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Lorenzo Ornaghi, durante la presentazione del rapporto. Per Ornaghi, la fine delle illusioni è legata al fatto che “i progetti politici hanno incontrato alcune difficoltà inattese, scontrandosi con la fine di molte ideologie che hanno segnato gli ultimi decenni”. “Oggi qual è il senso di un regime politico?”, ha affermato Ornaghi, sottolineando che “la politica obliqua e pervasiva dell’Unione europea ha avuto come effetto quello di indebolire le società, molto più fragili adesso che in passato”. In altre parole, la strada che si pone di fronte all’Europa per uscire della crisi è molto semplice: “È necessario – ha detto Ornaghi – che ci sia un maggiore impegno politico e democratico, altrimenti sarà sempre più difficile capire che fine faranno le democrazie attuali”.

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