Europa: card. Bagnasco (Ccee), “il continente possa ritrovare una sua unità”

“Il Rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa nel mondo rappresenta un atto di amore verso l’Europa. Momenti di confronto come questo sono veri e propri atti di fiducia verso il nostro continente e il suo futuro, affinché il continente possa ritrovare una sua unità. L’espressione ‘fine delle illusioni’, rappresenta una grazia, perché solo dalla disillusione può avere origine il desiderio di un futuro migliore, di un nuovo inizio”. Così il presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), cardinale Angelo Bagnasco, è intervenuto questo pomeriggio a Roma alla presentazione del nono Rapporto sulla dottrina sociale della Chiesa nel mondo. Secondo il card. Bagnasco, “l’attuale inaridimento generale porta l’uomo alla solitudine, lasciandolo senza punti di riferimento al di fuori dell’io. Ma non si può vivere in questo modo a lungo, perché nell’uomo convivono un bisogno di verità e un desiderio di bene che possono essere addormentati, ma non potranno mai morire”. Per il presidente del Ccee, il fatto che si riproponga sempre più spesso il quesito “dove stiamo andando?” è confortante. “Finalmente – ha detto il cardinale- questi interrogativi non provengono più soltanto dagli anziani, ma anche dal mondo giovanile, che inizia a prestare più attenzione al senso del bene. Si tratta di segnali incoraggianti di un lento risveglio, dal momento che molti cominciano ad interrogarsi seriamente, aggrappandosi a questo salvagente. Queste domande sul futuro devono spingere noi cristiani a riprendere in mano la situazione in questo momento storico”.

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