Cattolici e politica: Trionfini (Isacem), “più povero lo Stato senza il loro impegno”

“Il rapporto tra cattolici e politica è fondamentale. Tutti gli iscritti ad Azione Cattolica fanno parte di questo Stato. Quindi, devono interessarsi alla sua vita come realtà associativa”. Lo ha detto questo pomeriggio Paolo Trionfini, direttore dell’Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia “Paolo VI” (Isacem), intervenendo al convegno dedicato a Vittorio Bachelet sul tema “Azione Cattolica e azione politica”, organizzato dall’Ac, a Roma. “Quello dei cattolici – ha aggiunto – è un impegno di cui la società e lo Stato non può fare a meno. Verrebbero meno anche le componenti culturali che hanno concorso a costruire questa nazione prima ancora che lo Stato. Quindi, la loro assenza sarebbe un vuoto incolmabile che non può essere surrogato da nessuna realtà. Se venisse meno l’attenzione e il loro impegno, questo Paese sarebbe più povero”. Il presidente del Consiglio scientifico dell’Isacem, Raffaele Cananzi, ha invece sottolineato che “l’importanza dei cattolici in politica oggi non è tanto quella di dimostrare politicamente una forma unitaria quanto quella di dimostrare che, su qualunque versante si agisca dal punto di vista politico, è sempre indispensabile fare riferimento ai principi fondamentali della fede, della Dottrina sociale della Chiesa e, per quanto riguarda la vita personale e individuale, a quello che è un elemento di moralità profonda e a un senso pieno del bene comune”.

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