Abusi: Zollner, le norme ci sono, bisogna applicarle. Serve un lungo processo per cambiare la mentalità

Sul tema degli abusi sui minori, “le norme ci sono” ma “occorre applicarle” e soprattutto capire “come formare la mentalità e il cuore”. Lo ha ribadito padre Hans Zollner, direttore del Centre for Child Protection (Ccp), per il quale “c’è una cultura che deve essere cambiata e questo non avverrà domani”. “Il viaggio è lungo”, ha chiarito. “In teoria abbiamo tutti gli strumenti, le norme ci sono, ma c’è uno scarto nell’applicazione”, ha ammesso Zollner a margine della cerimonia di conferimento dei diplomi in tutela dei minori all’Università Gregoriana. Tuttavia, ha aggiunto, “vedo dei semi”. “Due anni fa nella Repubblica Ceca non era stato possibile incontrare i rettori dei seminari e i superiori maggiori, ora si potrà fare perché alcune persone, alcune provenienti dal nostro corso di diploma, hanno aperto la strada”, ha spiegato.
Quanto alle vittime, Zollner ha ricordato che “il Papa le ascolta”. “Sono testimone di un incontro e due delle vittime, con le quali sono in contatto, mi hanno confidato di essere state molto aiutate nel loro cammino personale, tanto da decidere di rientrare nella Chiesa”, ha detto il direttore del CCP. “Una di loro, che era stata violentata da un sacerdote quando aveva nove anni e che per 20 anni ha sofferto di dolori psicosomatici, dopo l’incontro con il Papa – ha concluso – mi ha confidato di essere guarita. Un altro mi ha detto che quell’incontro gli ha cambiato la vita”.

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