Sud Sudan: Unicef, “oltre 300 bambini, tra cui 87 ragazze, rilasciati ieri da gruppi armati”

“Ieri in Sud Sudan, oltre 300 bambini, di cui 87 bambine, sono stati rilasciati da gruppi armati, dando inizio a un processo che ci si aspetta porterà alla liberazione di almeno 700 minorenni nelle prossime settimane. È stato il primo rilascio di bambini da parte di qualche gruppo armato in Sud Sudan da più di un anno”. Ne dà notizia l’Unicef, in una nota nella quale si precisa che “circa 215 bambini sono stati rilasciati dal Movimento di liberazione nazionale del Sud Sudan (Ssnlm), che nel 2016 ha sottoscritto un accordo di pace con il Governo e adesso sta integrando i suoi ranghi nell’esercito nazionale. Altri 96 bambini sono stati rilasciati dall’Esercito di liberazione del popolo del Sudan – In opposizione (Spla-Io)”. “È un passo cruciale per raggiungere il nostro obiettivo finale di avere tutte le migliaia di bambini che ancora sono in gruppi armati, riuniti alle loro famiglie”, ha dichiarato Mahimbo Mdoe, rappresentante dell’Unicef in Sud Sudan. “È il più grande rilascio di bambini in quasi 3 anni ed è fondamentale che i negoziati continuino perché ci siano molti altri giorni come questo”. È stato infatti stimato che, a più di quattro dall’inizio del conflitto nel dicembre 2013, circa 19mila bambini continuino a prestare servizio tra le fila di gruppi e forze armate. “L’Unicef continuerà a lavorare con tutte le parti in conflitto, nonché con l’Unmiss (missione dell’Onu in Sud Sudan), per assicurare il futuro rilascio e reintegro di tutti i bambini associati a gruppi armati attraverso un meticoloso processo di negoziazione, verifica e registrazione”. “L’Unicef – conclude la nota – chiede 45 milioni di dollari per il 2018 utili per il rilascio, la smobilitazione e il reintegro di bambini in tutto il Paese”.

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