Usa: Martinez al National Prayer Breakfast per una “diplomazia dell’amicizia” e una “cultura dell’incontro”

“Ci ritroviamo annualmente a Washington per coltivare una ‘diplomazia dell’amicizia’, quella ‘cultura dell’incontro’ caldeggiata da Papa Francesco, per la costruzione di modelli di leadership condivisi al servizio del bene comune”. Così Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito e della Fondazione Vaticana “Centro internazionale Famiglia di Nazareth”, spiega il significato del National Prayer Breakfast (Npb), che giunto alla sua 66ª edizione, si terrà a Washington dal 6 al 9 febbraio. L’iniziativa, organizzata da una speciale Commissione composta da senatori e congressisti degli Stati Uniti, è il più grande network interreligioso di leader che “riconoscono in Gesù, a prescindere dalla professione di una fede o dall’appartenenza a una religione, un ‘modello’ di leadership che ponga al centro i valori universali del Vangelo e dunque l’uomo, la sua dignità integrale, gli ideali di pace, fraternità e solidarietà tra le Nazioni”. Oltre 140 le delegazioni provenienti da tutto il mondo, si ritroveranno per confrontarsi su temi di attualità mondiale, perfezionando collaborazioni internazionali su progetti di solidarietà, sviluppo integrale e promozione umana. Dal 2002 Martinez coordina la delegazione italiana. Come negli anni passati, all’incontro parteciperà anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Assieme a Trump saranno presenti i principali rappresentanti dell’esecutivo e del potere giudiziario e legislativo degli Usa oltre ad esponenti della comunità diplomatica internazionale.
“I grandi drammi del nostro tempo . dice Martinez – meritano di essere affrontati intensificando il dialogo e non le chiusure autoreferenziali e sconfessanti. Nessun popolo può fare a meno degli altri”. Negli Usa, Martinez avrà, tra New York e Washington, una fitta agenda di incontri con rappresentanti di Istituzioni religiose, politiche e accademiche anche nella veste di rappresentante personale della presidenza Italiana in esercizio Osce 2018, dimensione 3 sui “diritti umani” con delega alla “lotta al razzismo, xenofobia e discriminazione”.

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