Papa Francesco: Angelus, “che il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità”

“Mi associo al Messaggio dei vescovi ed esprimo il mio apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita, in particolare il Movimento per la Vita, di cui saluto gli esponenti qui presenti, non tanto numerosi”. Lo ha detto ieri il Papa, dopo l’Angelus, riferendosi alla Giornata della Vita. “E questo mi preoccupa”, ha proseguito: “Non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si costruiscono più armi, ogni giorno si fanno più leggi contro la vita, ogni giorno va avanti questa cultura dello scarto, di scartare quello che non serve, quello che dà fastidio”. “Per favore preghiamo perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità”, l’appello di Francesco, che subito dopo ha assicurato la sua vicinanza “alle popolazioni del Madagascar, recentemente colpite da un forte ciclone, che ha causato vittime, sfollati e ingenti danni. Il Signore le conforti e le sostenga”. Non è mancato, nel dopo-Angelus, il ricordo di Teresio Olivelli, proclamato beato a Vigevano, ucciso per la sua fede cristiana nel 1945, nel lager di Hersbruck. “Egli ha dato testimonianza a Cristo nell’amore verso i più deboli e si unisce alla lunga schiera dei martiri del secolo scorso”, le parole del Papa: “Il suo eroico sacrificio sia seme di speranza e di fraternità soprattutto per i giovani”.

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