Ortofrutta: mercato tedesco primo cliente per l’Italia. L’export vale 1,2 miliardi all’anno

Il mercato tedesco rappresenta il maggior cliente estero per l’ortofrutta italiana. Lo dice Fruitimprese (l’Associazione nazionale degli esportatori/importatori di ortofrutta) in vista dell’edizione 2018 di Fuit Logistica, che a Berlino questa settimana ospiterà il meglio della produzione e del commercio ortofrutticoli in Europa. La manifestazione rappresenta l’appuntamento più importante a livello mondiale per il settore. Proprio il mercato tedesco è fra i più competitivi e importanti visto che assorbe – viene spiegato in una nota -, circa il 40% delle esportazioni italiane in Europa per un controvalore medio negli ultimi anni di 1,2 miliardi di euro. Questo nonostante la forte concorrenza straniera, in particolare spagnola e turca. L’Italia dell’ortofrutta negli ultimi cinque anni non ha perso quote di mercato; mentre il 2017 (sul quale gli operatori aspettano ancora indicazioni definitive ufficiali), “si dovrebbe chiudere con un leggero aumento delle nostre quote di mercato in Germania, a conferma che il nostro export è in salute”. A pesare, tuttavia, è il fatto che l’80% delle vendite oltre confine verso la Germania è rappresentato solo da 5 prodotti: mele, uva da tavola, pesche/nettarine, pere e kiwi. “La partita che le nostre imprese stanno giocando sul mercato tedesco – spiegano gli operatori di Fuitimprese – è decisiva per il futuro del nostro export. Questo è un mercato enorme caratterizzato da una forte concentrazione della Grande distribuzione organizzata. I consumi anche qui sono stagnanti e c’è molta attenzione alla qualità, all’innovazione e ai prodotti del territorio. Le imprese italiane sono chiamate a uscire dalla logica delle commodity e a puntare sui marchi, sul bio, sulla naturalità e sul benessere che da sempre caratterizzano le nostre produzioni”.

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