Costa Rica: il 1° aprile ballottaggio per le presidenziali, in testa il giornalista e cantante evangelico Alvarado

Fabricio Alvarado Muñoz

Sarà il ballottaggio del prossimo 1° aprile a stabilire chi sarà il nuovo presidente della Costa Rica. Si è svolto ieri il primo turno, in un clima di notevole frammentazione, e il più votato – con il 29,74% – è stato il giornalista Fabricio Alvarado Muñoz, del partito conservatore Restaurazione nazionale, evangelico e cantante di musica cristiana. Si contenderà la presidenza con il socialdemocratico Carlos Alvarado Quesada, del Partido Acción Ciudadana. Quest’ultimo è il candidato del presidente uscente Luis Guillermo Solis che, quattro anni fa, aveva messo fine al tradizionale bipartitismo tra il Partito di liberazione nazionale (Pln) e il Partito unità sociale cristiana (Psuc). Stavolta i due candidati degli storici partiti sono stati addirittura esclusi dal ballottaggio, arrivando rispettivamente terzo e quarto con il 18% e il 16%.
Sul risultato ha certamente influito la contrarietà dell’opinione pubblica ai matrimoni gay, dopo che nelle scorse settimane la Corte interamericana per i diritti umani, interpellata dallo stesso Governo, ha sancito che la piccola nazione centroamericana dovrebbe consentire unioni tra persone dello stesso sesso, garantendo loro pari diritti. L’affermazione di Alvarado è d’altro canto la conferma del nuovo ruolo che nel continente latinoamericano rivestono i politici evangelici. L’Episcopato costaricense, pur non intervenendo direttamente sulla contesa elettorale, aveva dal canto suo ribadito la contrarietà della Chiesa al matrimonio omosessuale ed aveva contestato la legittimità dell’intervento della Corte interamericana per i diritti umani.

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