Brexit: Barnier (Ue) a Londra incontra May e Davis. Posizioni ancora distanti tra Ventisette e Regno Unito

“Le regole sono regole. Il Regno Unito ha deciso la data del distacco dall’Unione europea, ovvero il 29 marzo 2019, e ha chiesto un periodo di transizione che è stato concesso dal Consiglio europeo ma in questi mesi la Gran Bretagna deve obbedire a tutte le regole del mercato unico”. È con estrema chiarezza che Michel Barnier, capo negoziatore Ue per il Brexit, ha ribadito le condizioni poste dall’Europa dopo l’incontro, avvenuto oggi a Londra, con la premier Theresa May e il ministro britannico David Davis. Non solo. “È ora che la Gran Bretagna dica con chiarezza che cosa vuole”, ha aggiunto Barnier, “e se decide di lasciare mercato unico e unione doganale le merci di import e export tra Regno Unito e Ue subiranno tariffe e tasse doganali”. Più ambigua la posizione di Davis che, parlando prima di Barnier, ha detto che il Regno Unito “vuole coltivare ottimi rapporti con gli altri ventisette Paesi e, nello stesso tempo, avviare accordi negoziali anche con altre nazioni che non fanno parte della Ue”. Insomma i britannici vogliono giocare ancora su due fronti per proteggere i loro interessi mentre la Ue ha steso regole chiare che devono essere rispettate. Le posizioni restano dunque distanti. Rimangono i problemi noti di questo negoziato per il Brexit, ovvero che cosa capiterà ai cittadini europei che vogliono arrivare nel Regno Unito dopo il marzo dell’anno prossimo. E sembra impossibile evitare un confine con controlli militari su persone e merci nel nord Irlanda con rischi per il processo di pace.

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