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Slovacchia: appello delle Chiese cristiane al governo affinché ritiri il proprio sostegno alla Convenzione di Istanbul

(Bratislava) – I rappresentanti di tutte le Chiese cristiane in Slovacchia hanno rilasciato una dichiarazione in merito alla Convenzione di Istanbul. I cristiani – vi si legge – credono che Dio abbia creato tutte le persone con pari dignità e che le varie espressioni di violenza, soprattutto in ambiente familiare, siano un fenomeno negativo che deve essere combattuto, fermo restando che la selezione degli strumenti per risolvere la situazione è importante tanto quanto il traguardo da raggiungere. “Osserviamo con preoccupazione le iniziative volte alla ratifica della controversa Convenzione del Consiglio d’Europa, la cosiddetta Convenzione di Istanbul”, si legge nella dichiarazione, che critica il fatto che la Convenzione veda “come causa della violenza domestica i ruoli stereotipati di uomini e donne, proponendo la promozione dell’uguaglianza di genere come modo per risolvere il problema a discapito delle caratteristiche biologiche specifiche che definiscono uomini e donne”. I rappresentanti delle Chiese affermano che la violenza domestica è una questione che richiede un approccio complesso, poiché potrebbe interessare qualsiasi essere umano vulnerabile, non solo le donne: “Sosteniamo la protezione delle donne da ogni forma di violenza, ma non possiamo accettare quelle ideologie che presentano la parità come identicità, arrivando a negare le differenze tra uomini e donne”. Le Chiese cristiane lanciano un appello al governo della Repubblica slovacca affinché ritiri il proprio sostegno al documento e ricerchi altri strumenti efficaci per affrontare il problema della violenza.

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