Policlinico Gemelli: riconoscimento carattere scientifico Irccs. Lorenzin (ministro Salute), “l’auspicio è che diventi fiore all’occhiello della sanità romana”

“Durante il mio mandato ho autorizzato il riconoscimento del carattere scientifico Irccs di sole due strutture ospedaliere, una di queste è il Policlinico Gemelli. Sono stata contraria a questo approccio perché tengo molto al trasferimento tecnologico e il riconoscimento Irccs non può essere considerato come una soluzione per sostenere un ospedale che sta fallendo. Ma quello del Policlinico Gemelli è un progetto in linea con l’attività di ricerca, che è cresciuta tantissimo in questi anni grazie a un team internazionale che sta facendo la differenza. Il mio auspicio è che si possa fare di questo Irccs un fiore all’occhiello della sanità romana”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, presenziando stamane a Roma al riconoscimento del carattere scientifico Ircss alla Fondazione Policlinico universitario Gemelli per le discipline di “Medicina personalizzata” e “Biotecnologie innovative”. La cerimonia di oggi arriva al termine di un iter difficile e complesso che aveva conosciuto una prima svolta nell’agosto scorso, quando la Regione Lazio aveva dato il primo ok per il riconoscimento del carattere scientifico dell’ospedale romano. Parlando nell’aula Brasca dell’ospedale, il ministro della Salute ha più volte elogiato il lavoro svolto dal personale del Gemelli  – “Vi ringrazio per questa frontiera di salute e umanità che regalate alla città di Roma” -, ricordando i risultati raggiunti dal suo ministero nel corso della legislatura che si sta per concludere. “Rivendico con orgoglio – ha detto Lorenzin – che in questi cinque anni non c’è mai stato nessun giorno di sciopero della categoria: tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con i lavoratori”. Il ministro ha poi fatto riferimento al “grande lavoro che stiamo facendo per il Fondo per la ricerca di base”, ricordando che “occorre proseguire su questa strada, malgrado all’interno della sanità italiana ci siano molte diversità che vanno rispettate”.

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