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Papa Francesco: a congresso cure palliative, “continuare la riflessione e diffonderne la pratica”

“La complessità e la delicatezza dei temi presenti nelle cure palliative chiedono di continuare la riflessione e di diffonderne la pratica per facilitarvi l’accesso: un compito in cui i credenti possono trovare compagni di strada in molte persone di buona volontà”. Così Papa Francesco nell’ampio messaggio a firma del cardinale Parolin, segretario di Stato, inviato all’apertura del congresso internazionale sulle cure palliative promosso oggi e domani a Roma dalla Pontificia Accademia per la Vita. “E’ significativo – prosegue il Pontefice – che in questa prospettiva siano presenti al vostro incontro rappresentanti di diverse religioni e di diverse culture in uno sforzo di approfondimento e in un impegno condiviso. Anche nella formazione degli operatori sanitari, di chi ha responsabilità pubbliche e nell’intera società è importante che questi sforzi siano portati avanti insieme”. Sottolineando la molteplicità di dimensioni che entrano in gioco nella pratica delle cure palliative – competenze, scientifiche e organizzative, relazionali e comunicative, includendo l’accompagnamento spirituale e la preghiera – Francesco si sofferma sull’importanza della famiglia in questo percorso. “Essa – osserva – riveste un ruolo unico come luogo in cui la solidarietà tra le generazioni si presenta come costitutivo della comunicazione della vita e il reciproco aiuto si sperimenta anche nei momenti di sofferenza o di malattia. E proprio per questo, nelle fasi finali della vita, la rete familiare, per quanto fragile e disgregata possa risultare nel mondo odierno, costituisce pur sempre un elemento fondamentale”. Sicuramente , conclude, “possiamo imparare molto su questo punto dalle culture in cui la coesione familiare, anche nei momenti di difficoltà, è tenuta in grande considerazione”.

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