Lavoro: caso Embraco al Parlamento europeo. Tajani e Chiamparino, no alla delocalizzazione in Slovacchia

(Bruxelles) Il caso Embraco arriva al Parlamento europeo, dopo che ne era stata investita la Commissione Juncker da parte del ministro Calenda. Una delegazioni piemontese è arrivata a Bruxelles e ha incontrato il presidente del Parlamento europeo. Antoni Tajani ha tra l’altro affermato: “Chiamerò il ministro dell’Industria del Brasile e l’amministratore delegato della società che è di fatto proprietaria di Embraco per verificare se si può intervenire dagli Usa e far capire che non è questo il modo per investire in Europa”. La vicenda riguarda la decisione del gruppo Whirlpool-Embraco di delocalizzare lo stabilimento di Riva di Chieri (Torino) in Slovacchia. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dopo l’incontro della delegazione di lavoratori Embraco con il presidente del Parlamento europeo, ha affermato: “Mi auguro che il gruppo Whirlpool-Embraco rifletta attentamente su quello che ha detto il presidente Tajani, massimo rappresentante della massima istituzione rappresentativa europea”. Per Chiamparino la poszione di Tajani “indica un ulteriore passo in avanti nell’isolamento di questa azienda, che sta esercitando il contrario di quella che dovrebbe essere un minimo di responsabilità sociale”. “Stiamo chiedendo all’azienda di ritirare i licenziamenti e sostituirli con la cassa integrazione per consentire alle istituzioni locali, al governo italiano e alle organizzazioni sindacali di discutere un progetto di reindustrializzazione. Mi auguro che l’azienda riprenda la trattativa per trovare una soluzione che salvi il lavoro di 500 famiglie”.

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