Don Tonino Bello: mons. Galantino, per la Chiesa “conversione pastorale” è alternativa a “grigio pragmatismo” e “irrilevanza”

Per mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, il “potere dei segni” come “alternativa credibile ai segni del potere” chiede di “operare qualche inversione di marcia” come ricordava don Tonino Bello. Intervenendo questa sera a Molfetta alla Settimana teologica diocesana dedicata a don Bello, Galantino osserva: “Questo invito mi sembra tanto vicino a ciò che chiede papa Francesco” nell’Evangelii gaudium. Non accoglierlo “vuol dire restare in balia” di un “grigio pragmatismo della vita quotidiana” che rischia di rendere la Chiesa “irrilevante nella realizzazione del bene comune”. L’alternativa “passa attraverso la conversione pastorale, nel segno di un’esperienza ecclesiale viva, propositiva e cordiale, alla quale il Papa non si stanca di richiamarci”. Per Galantino, una Chiesa che “prende sul serio queste sfide”, che “accetta di abbracciare il fratello, qualsiasi fratello, e aiutarlo a volare (per conservare la fortunata immagine di don Tonino) rischierà di commettere sbagli e di scegliere soluzioni sbagliate, oppure di parlare con un linguaggio esigente per la sensibilità prevalente. Sarà Chiesa a tratti scomoda, che rifiuta la logica del potere, di qualunque potere si tratti, per abbracciare la logica del servizio”.

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