Corridoi umanitari: Caritas Catania, accolti 2 donne e 3 bambini arrivati ieri a Fiumicino dall’Etiopia

È cominciata stamattina, a Catania, la seconda edizione di “Protetto. Rifugiato a casa mia” con l’arrivo in città di cinque profughi eritrei (due donne e tre bambini) provenienti da un campo profughi in Etiopia e atterrati a Roma ieri mattina grazie al progetto dei corridoi umanitari. Ad accoglierli, oltre alla delegazione di Caritas Italiana e della Comunità di Sant’Egidio, c’erano anche Salvo Pappalardo, responsabile delle attività della Caritas diocesana di Catania, e Valentina Calì, referente dell’Help Center. Questa mattina gli operatori della Caritas catanese hanno condotto i cinque eritrei nell’appartamento che li ospiterà per l’intero periodo del progetto. “In seguito a una prima fase di ambientamento e conoscenza, che vedrà il coinvolgimento dei diversi servizi della Caritas diocesana, tra cui anche la rete sanitaria, si lavorerà per l’integrazione sociale e lavorativa nel tessuto cittadino, garantendo anche corsi di lingua di italiana”, viene spiegato in una nota. “Protetto. Rifugiato casa mia”, infatti, “muove dall’esigenza di concedere a queste persone la possibilità di costruirsi una vita dignitosa in Europa”. Per don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana di Catania, “l’accoglienza è un segno cristiano: non possiamo chiudere il nostro cuore alle persone che hanno perso tutto e implorano aiuto”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia