Ccee: Congresso europeo sulle vocazioni. Mons. Cantoni, “occorre una pastorale nuova e creativa” per raggiungere i giovani

Aprendo i lavori del Congresso europeo sulle vocazioni, in corso da oggi a Tirana, in Albania, mons. Oscar Cantoni, vescovo responsabile della sezione “vocazioni” della Commissione “Giovani” del Ccee, ha ricordato gli scopi dell’incontro di Tirana “finalizzato ad aiutare gli educatori del popolo di Dio, e quindi tutti gli operatori pastorali, nel suggerire le vie più opportune perché tutta la pastorale ordinaria della Chiesa possa sottolineare la dimensione vocazionale e per offrire criteri utili per accompagnare soprattutto i giovani, tutti i giovani, nel discernimento della propria vocazione personale”. “Siamo consapevoli – ha aggiunto Cantoni – che occorre una pastorale nuova e creativa perché i giovani affrontino il tema dell’orientamento vocazionale e giungano a risposte generose, nella certezza che il Signore provvede anche oggi, dentro il nostro mondo secolarizzato, degli operai per la sua Chiesa e non cessa di chiamare ancora al ministero ordinato e alla vita consacrata“.
“Nella pastorale vocazionale non partiamo da zero – ha ricordato il vescovo di Como –, abbiamo abbondanti indicazioni magistrali, frutto di una ricca esperienza condivisa, maturata sul campo, nei vari Paesi d’Europa, alla luce anche di un testo significativo, di cui celebriamo il ventesimo anniversario: è il documento ‘In Verbo tuo’”. Ma proprio per il clima di secolarismo che registriamo oggi un po’ ovunque, “sperimentiamo un clima culturale completamente rinnovato nel corso di questo ventennio”. Per Cantoni, “la mentalità e la sensibilità giovanile sono completamente nuove, cosicché necessitano prassi e strategie vocazionali differenti e innovativi”.

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