Stati Uniti: giornata nazionale a sostegno dei “Dreamers”. Mons. Vásquez, “contrari a qualunque emendamento minacci questi giovani”

“Ribadiamo il nostro sostegno per una soluzione legislativa rapida, giusta e di buon senso a favore dei Dreamers e al contempo sottolineiamo la nostra contrarietà a qualunque emendamento che minacci questi giovani”. Lo afferma mons. Joe S. Vásquez, presidente della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale statunitense, spiegando il perché della giornata nazionale a sostegno dei “Dreamers” promossa per oggi dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Cinque i punti richiamati nella campagna a favore dei giovani giunti bambini nel Paese, a seguito di genitori privi di documenti, e che il 6 marzo rischiano la deportazione, se il ramo legislativo del governo non approverà una norma a loro tutela. “Serve fornire protezione non solo ai giovani sotto il Daca, ma a tutti i Dreamers e ci opporremo a qualunque restrizione che comprometta lo status di questa popolazione”. Inoltre, “sosteniamo un percorso che porti alla cittadinanza statunitense” e “occorre mantenere il ricongiungimento familiare”. “I vescovi – nota Vásquez – sono inorriditi da proposte che prevedono di separare i Dreamers dalle loro famiglie e di impedire l’unità tra tutti i membri che le compongono”. Un alto aspetto riguarda il fatto che “la riforma a favore dei Dreamers non deve avvenire a scapito di altri immigrati e dei rifugiati vulnerabili”, per cui “le protezioni già esistenti vanno mantenute”. Infine, bisogna “garantire che tutte le misure di sicurezza alle frontiere, intraprese dal governo, siano umane e proporzionate”.
La campagna si svolge anche sui social media con l’hastag #MigrationMonday attraverso il quale è possibile condividere foto e commenti di Papa Francesco sui migranti.

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