Rohingya: Save the Children, “oltre 340.000 bambini nei campi sovraffollati di Cox’s Bazar, accertati 28 casi di traffico di minori”

Uomini violenti in agguato nella foresta, trafficanti di esseri umani che si aggirano nella notte, animali selvatici: sono tra le paure maggiori dei bambini Rohingya fuggiti dagli scontri in Myanmar e giunti in Bangladesh, secondo un rapporto di Save the Children, “World Vision e Plan International”, diffuso in occasione dei sei mesi dall’inizio della crisi. In questo periodo di tempo almeno 688.000 rifugiati, oltre metà dei quali bambini, sono scappati dallo stato del Rakhine e hanno trovato riparo in tende di plastica negli insediamenti sovraffollati di Cox’s Bazar. Dal rapporto emerge anche “la preoccupazione delle ragazze che hanno paura di usare i bagni dei campi, a causa del timore di subire molestie. “Si trovano così, spesso, ad attendere per ore, fino a quando ‘gli uomini se ne vanno’”. I ragazzi, invece, hanno raccontato di essere spaventati per le condizioni di sicurezza delle proprie tende, fatte di bambù e plastica”. Anche il rischio di divenire vittime del traffico di minori è tra le principali preoccupazioni indicate dai bambini: “Alcuni affermano di trascorrere molto tempo a casa per restare al sicuro e spiegano di spostarsi in gruppo quando devono lasciarla. Un timore condiviso anche dalle madri. Una di loro, intervistata, mette in guardia circa il fatto che i ‘rapitori si aggirano, potrebbero prendere i nostri bambini’. Sono almeno 28 i casi di traffico di minori, finora confermati, che hanno avuto luogo nei campi di Cox’s Bazar da agosto, tuttavia gli operatori umanitari temono che il numero reale sia molto più alto”. Tra le misure proposte da Save the Children per fronteggiare i problemi indicati dai bambini, il riesame delle pattuglie di sicurezza della comunità già esistenti nei campi, ma anche la promozione di una maggiore consapevolezza rispetto ai rischi legati al traffico di esseri umani.

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