Gerusalemme: card. O’Brien (ord. Santo Sepolcro), “atti di discriminazione senza precedenti contro i cristiani”

“Atti di discriminazione senza precedenti contro i cristiani”. Così il cardinale Edwin O’Brien, gran Maestro dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme definisce, in un comunicato, la decisione del Comune di Gerusalemme di reclamare dalle Chiese (e non solo) il versamento delle tasse comunali (Church lands bill), conosciute come Arnona, sugli immobili non adibiti al culto. Secondo quanto riferito da media israeliani, il Comune di Gerusalemme reclama dalle istituzioni ecclesiastiche il versamento di circa 650 milioni di shekel (oltre 151 milioni di euro) attraverso la tassazione di 887 proprietà delle Chiese e di organismi Onu come l’Agenzia per l’assistenza ai profughi palestinesi (Unrwa). Tale decisione tradisce, afferma il cardinale, “trattati internazionali e secoli di pratica” mettendo di fatto a rischio la vita di “centinaia di agenzie, tra cui scuole cristiane, ospedali, case per i bisognosi, strutture sanitarie e centri di pellegrinaggio come il Centro Notre Dame di Gerusalemme”. Per il Gran Maestro “il congelamento dei beni ecclesiastici, la minaccia di multe e il blocco di centinaia di migliaia di dollari delle Chiese taglieranno severamente la libertà di pratica cristiana”. Da qui l’appello a tutte le Luogotenenze “a offrire preghiere e a portare questa ulteriore prova di discriminazione cristiana all’attenzione dei leader di governo”.

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