Germania: associazioni cattoliche giovanili verso il Sinodo. “Come si arriva alla fede? Cosa funziona e cosa dev’essere cambiato?”

“L’attrito genera calore?” Questa provocatoria domanda è stata il punto di avvio dell’incontro che si è svolto sabato a Bonn tra le associazioni cattoliche giovanili tedesche riunite nel Bdkj (Bund der Deutschen Katholischen Jugend) e il vescovo Stefan Oster, presidente della Commissione per i giovani della Conferenza episcopale tedesca, in vista del prossimo Sinodo sui giovani in ottobre a Roma. Secondo quanto riferito da una nota del Bdkj tra i temi del confronto altre domande: come arrivano alla fede i giovani? Che cosa non funziona e che cosa deve essere cambiato? Come vogliamo essere Chiesa? Per ogni ambito, una riflessione introduttiva. Guardando al Sinodo, il presidente nazionale Bdkj Thomas Andonie ha dichiarato: “C’è bisogno di spazi per processi decisionali vincolanti condivisi con i giovani a tutti i livelli della Chiesa. Nelle organizzazioni giovanili viviamo quotidianamente processi democratici e questo può essere di esempio per altri contesti ecclesiali”. I giovani tedeschi hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare con i vescovi che parteciperanno al Sinodo e hanno espresso piena approvazione e appoggio alla richiesta del vescovo Oster che “al Sinodo partecipino tanti giovani quanti vescovi”.

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