Elezioni 2018: mons. Bertolone (Cec), “rinunciare al voto è rinuncia all’impegno e favorisce clientelismo e voto di scambio”

“Si tratta di orientarsi alla costruzione del bene comune, contribuire all’edificazione di una politica che smetta l’uso di barattare i diritti come fossero favori e rendere efficace l’azione pubblica attraverso il contrasto alla corruzione ed alle organizzazioni criminali che ne sono causa”. Questo l’invito ai cittadini, in vista delle prossime elezioni, di mons. Vincenzo Bertolone, presidente della Conferenza episcopale calabra (Cec), che ha affidato al portale dei vescovi calabresi www.calabriaecclesia.org il suo messaggio. “In una Calabria in cui l’onda della rassegnazione spesso sale fino a coprire i segni autentici di speranza e cambiamento”, secondo il presidente della Cec, “rinunciare al diritto-dovere di voto rappresenta una rinuncia all’impegno, favorendo pratiche antiche e dannose quali il clientelismo ed il voto di scambio”.
Mons. Bertolone sottolinea come viviamo “giorni segnati dal ritorno della violenza cresciuta nel vuoto della politica”, di cui evidenzia “una campagna elettorale acida, cattiva e sovente priva di contenuti propositivi”, riconosce che “i problemi sono tanti”, ma allo stesso tempo che “è compito della politica, dei partiti, dei movimenti, delle Istituzioni trovare una possibile soluzione”. Per il presule, “questo dovrebbe essere l’obiettivo di un progetto – sempre più urgente – nel quale l’adempimento dei doveri di uguaglianza dovrebbe essere condizione di esercizio dei diritti”. Per mons. Bertolone, “diventano necessari il recupero delle relazioni sociali, oggi mortificate dagli egoismi, anche collettivi; la riforma complessiva del mercato del lavoro e delle prestazioni professionali, pure ai fini di una più equa fiscalità e di un severo controllo dell’evasione e dell’elusione, nonché la riscrittura dell’agenda delle politiche per le nuove generazioni”.

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