Elezioni 2018: diocesi Foggia, “appello al voto. Cerchiamo politici ispirati dai valori cristiani”

(Centimetri)

“Il 4 marzo siamo chiamati ad esprimere il nostro voto e questa chiamata non deve rimanere senza risposta. Votare è una forma di impegno civile da valorizzare e proteggere”. È l’appello che l’Ufficio per il laicato dell’arcidiocesi di Foggia-Bovino lancia in vista delle elezioni politiche di domenica prossima. “Dobbiamo sentirci responsabili per noi e per gli altri, anche per coloro non ancora nati. Il senso di responsabilità – si legge nell’appello diffuso oggi – implica un ruolo attivo per ogni cittadino definendone diritti, doveri, compiti e possibilità. Un individuo responsabilizzato è una persona sociale che nella dimensione relazionale impegna il proprio tempo e le proprie energie, al fine di migliorare l’esistenza della propria comunità presente e futura”. “La comunità umana deve diventare, per ognuno di noi, un ideale da salvaguardare e verso cui dirigere l’agire politico. Dobbiamo imparare – prosegue il testo – a tendere all’ideale, al trascendente e, più in generale, alla dimensione del progetto, dell’immaginazione, del sogno. Uno sguardo che travalica il quotidiano, le prassi consolidate, il vuoto operare è uno sguardo in grado di prefigurare una realtà diversa che funga da ispirazione nell’agire del nostro Paese”. “Consegniamo il nostro voto a coloro che sono in grado di immaginare nuovi orizzonti per iniziare il cambiamento e coltivare la prima radice del rinnovamento. Cerchiamo nei nostri rappresentanti – è l’esortazione dell’ufficio diocesano – qualcuno in grado di declinare una bella utopia in un progetto politico ben definito e, soprattutto, concreto”. “Rivolgiamo il nostro sguardo alla trascendenza di cui è portatore il Cristianesimo, perché esso non è solo un credo religioso ma, con i suoi valori, vivifica la sovranità popolare e l’azione politica. Cerchiamo, dunque, rappresentanti politici che si facciano ispirare dai valori cristiani nella programmazione politica e per i quali siano una vera e propria bussola morale per l’esistenza tutta intera, al di là di qualsiasi divisione”.

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