Dialogo interreligioso: “piattaforma regionale” per il mondo arabo. Abualnasr, “evento storico”

È stato dato avvio ufficiale al lavoro della “piattaforma di dialogo regionale per i leader religiosi e le istituzioni nel mondo arabo” nel contesto della conferenza di Alto livello in corso a Vienna su iniziativa del Kaiciid, il Centro per la pace. Si tratta della prima iniziativa di “collaborazione tra comunità religiose” di questa regione. Un evento storico, nelle parole del direttore generale del Kaiciid, Fahad Abualnasr, che ne ha annunciato il lancio stamane. La piattaforma dovrà servire a “restaurare e ricostruire ciò che è stato distrutto”. È uno “sforzo di condivisione delle responsabilità a livello di comunità locali” che però chiede la collaborazione dei leader e delle istituzioni del mondo arabo per “ampliare gli sforzi congiunti”. La Piattaforma si colloca nella scia dell’iniziative del Kaiciid “uniti contro la violenza nel nome della religione”. A salutare l’iniziativa i relatori che si sono succeduti sul podio della conferenza. “È un tempo difficile per la cristianità sfruttata per fini politici” ha detto il patriarca di Antiochia card. Bechara Boutros Al-Rai, ma c’è la possibilità di “seminare semi di rifiuto della violenza” e affermare che “l’Islam è innocente e non ha nulla a che vedere con chi commette violenza e atti di terrorismo”.
Il gran mufti del Libano Sheikh Abdul-Latif Derian, che ha preso la parola dopo il cardinale, ha dichiarato: l’islam garantisce “la libertà di religione e coscienza per tutti i fedeli”; “non possiamo vivere o essere salvati se non insieme”. “Per costruire il futuro bisogna cominciare dal presente, senza più parlare di maggioranze e minoranze ma di rispetto dei diritti per tutti”, ha aggiunto.

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