Corridoi umanitari: partono stasera dall’Etiopia 113 profughi, domani in Italia

(da Addis Abeba) Stasera 113 eritrei, somali e sud sudanesi partiranno con l’Ethiopian Airlines dall’aeroporto di Addis Abeba alla volta di Roma, dove saranno accolti dagli operatori di Caritas italiana e della Comunità di Sant’Egidio e di Gandhi Charity. I rifugiati saranno ospitati presso 18 diocesi italiane e inseriti per un anno nel progetto di Caritas Italiana “Protetto. Rifugiato a casa mia”. Il corridoio umanitario è il frutto di un accordo siglato nel 2017 tra il Governo italiano, la Cei, che finanzia l’intero programma con l’8xmille e agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, e la Comunità di Sant’Egidio. Il progetto è stato reso possibile dall’importante supporto dell’Agenzia Arra, l’istituzione statale etiopica preposta alla gestione dei rifugiati presenti nel Paese e da Gandhi Charity, che da anni si occupa delle condizioni di vita dei rifugiati presenti sul territorio etiope. Il progetto si avvale in loco del sostegno e della collaborazione dell’Ambasciata italiana, di Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite e dei rifugiati) e altri enti, organismi di volontariato e congregazioni religiose. Nel 2018, grazie a questo accordo, potranno arrivare in Italia 500 rifugiati in condizioni di sicurezza e saranno inseriti in un programma di accoglienza diffusa e d’integrazione sul territorio italiano. Dei 113 rifugiati in arrivo quasi la metà sono minori. La più piccola è una sud sudanese di 6 mesi ed è nata nel campo profughi di Pugnido, nella Regione di Gambela. In Etiopia, ad oggi, sono bloccati oltre 800mila rifugiati. Il governo etiope attraverso la sua agenzia Arra gestisce, con le istituzioni internazionali, un programma di protezione e accoglienza dei profughi in decine di campi nel Paese garantendo loro l’educazione dei bambini e dei ragazzi, la tutela della salute, la distribuzione dei generi di prima necessità, oltre al cibo, ed alla sicurezza.

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