Billy Graham: card. DiNardo, “un predicatore della Parola anche con la vita”

(da New York) “Siano rese grazie a Dio per il ministero di Billy Graham”. Lo ha dichiarato il cardinale Daniel N. DiNardo, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, alla notizia della morte del reverendo battista che con la sua predicazione per oltre mezzo secolo è stato un leader di rilievo nel panorama religioso americano. “Billy Graham era un predicatore della Parola di Dio – ha continuato DiNardo – non solo nei suoi sermoni, ma anche con la sua stessa vita. La sua fede e la sua integrità hanno invitato migliaia di persone nel mondo ad avere una più stretta relazione con il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo”. Monsignor Joseph Bambera, vescovo di Scranton e presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale, ha voluto sottolineare che l’approccio ecumenico del ministero di Graham “ha contribuito a forgiare legami di amicizia e comprensione tra cattolici e protestanti, perché ci ha ricordato che ciò che avevamo in comune in Cristo, era più grande di ciò che ci divideva”. Il vescovo Bambera ha poi aggiunto che Graham prima che essere un predicatore per milioni di persone e un consigliere di parecchi presidenti statunitensi era “un uomo di profonda fede cristiana, impegnato per il Vangelo, con una testimonianza personale e con la predicazione di Gesù e queste caratteristiche hanno toccato i cuori degli americani di innumerevoli generazioni”. Lo storico Grant Wacker, autore dell’ultima biografia di Graham “Un pastore americano”, scrive che il reverendo siede “al fianco di Martin Luther King, Jr. e di Papa Giovanni Paolo II come uno dei cristiani più influenti del XX secolo”. La salma di Graham sarà esposta a Washington a Capitol Hill dal 28 febbraio al primo marzo e il presidente della Camera, Paul Ryan, e il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, renderanno gli onori funebri in rappresentanza del governo. Il Congresso Usa, dalle sue origini ad oggi, ha riservato queste celebrazioni solo a 31 personalità e tra questi 10 presidenti degli Stati Uniti e l’attivista dei diritti civili Rosa Parks. I funerali ufficiali saranno celebrati il 2 marzo alla Billy Graham Library di Charlotte, nella Carolina del Nord. La famiglia ha invitato alla funzione anche il presidente Trump.

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