Carceri: Ramonda (Apg23), “il Governo approvi il decreto sull’ordinamento penitenziario”

“Chiediamo che il Governo approvi il decreto legislativo che modifica le norme sull’ordinamento penitenziario. Pochi giorni fa ho spedito una lettera al premier Gentiloni chiedendo di non disperdere il lavoro fatto in questi ultimi anni. Ci auspichiamo che questo avvenga entro la fine della legislatura”. Così Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII (Apg23), commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, secondo cui “il sistema carcerario deve contribuire a ridurre il tasso di recidiva da parte di chi è condannato per reati”. “Nelle nostre comunità per carcerati – osserva Ramonda – non incontriamo gli errori, ma persone che hanno commesso errori”. “Per chi esce dal carcere – ricorda il presidente di Apg23 – la tendenza a commettere di nuovo dei reati, la cosiddetta recidiva, è purtroppo molto alta: tra il 75 e l’80% dei casi. Invece nelle nostre comunità, dove i detenuti fanno esperienza di servizio ai più deboli, i casi di recidiva sono appena il 10%”. La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce in Italia cinque Comunità educanti con i carcerati (Cec), strutture per l’accoglienza di carcerati che scontano la pena. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 61 detenuti. Negli ultimi 10 anni sono state accolte 565 persone. Nel solo 2016, sono state 12.199 le giornate di presenza.

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