Università Europea: p. Barrajón (rettore), “impegnati nella costruzione di relazioni con il mondo del lavoro”

“Favorire lo sviluppo della cultura e contribuire alla ricerca scientifica, promuove la scienza al servizio della persona, secondo lo spirito del cattolicesimo e i principi della Costituzione italiana”. Così il rettore dell’Università Europea di Roma, padre Pedro Barrajón, questa mattina, tracciando gli obiettivi dell’ateneo, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno accademico. Nelle sue parole la mission di “offrire un aiuto allo sviluppo integrale della società e alla singola persona”. Il rischio da evitare è che “la tecnica sia al servizio della persona ma la voglia asservire”. “La persona è alla base di ogni idea di università, altrimenti si possono erigere nuovi idoli che non rispettino la dignità di ogni essere umano”, ha aggiunto. Poi, l’attenzione all’impegno di chi collabora con l’università, un “servizio altruistico” in favore della “persona umana e della potenzialità dei giovani, vera speranza della nazione”. L’università, secondo il rettore, è il terreno in cui si costruisce “la convivenza civile tra i popoli”. “Non si può dare per scontato che non possa tornare una mentalità di irrazionale distruzione”. Padre Barrajón ha indicato come centrale lo spirito del cattolicesimo, che va “declinato attorno ai principi della Dottrina sociale della Chiesa: bene comune, solidarietà, sussidiarietà. Principi che orientano la formazione dei giovani nella nostra università e la ricerca. Principi conformi alla Costituzione italiana che l’Università Europa fa propri”. Infine un dato, che “fa bene sperare”. “L’ateneo nell’ultimo anno ha registrato l’incremento delle immatricolazioni del 22%”. “La sfida per l’università è il lavoro. Il sistema universitario è consapevole di questa relazione e la nostra università si sta impegnando a una congiunzione tra mondo accademico e mondo del lavoro”.

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