Salute mentale: Vicari (Osp. Bambino Gesù), “patologie psichiatriche anche nei più piccoli ma sono curabili e guaribili”

“Facciamo molta fatica ad intercettare la domanda di salute mentale dei bambini e degli adolescenti, a credere che le malattie psichiatriche appartengano anche all’età evolutiva. Pensiamo che siano il risultato di una famiglia sbandata e che si curino con l’amore”. Questi, secondo Stefano Vicari, psichiatra, responsabile Uoc Neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, sono pericolosi pregiudizi che ostacolano il riconoscimento e la diagnosi tempestiva dei disturbi mentali nei bambini e ragazzi. “Le malattie mentali – assicura parlando al seminario “Tra segregazione e accoglienza: accolti.it. Per un progetto nazionale per l’accoglienza della disabilità psichica”, promosso oggi a Roma dalla Cei – esistono anche nei bambini, ma sono curabili e guaribili”. Secondo l’Oms, il 7-10% dei bambini e il 16- 19% dei ragazzi è esposto al rischio di malattia psichiatrica. “I disturbi del comportamento – avverte Vicari – iniziano intorno ai cinque anni, ma su questo non si ragiona mai abbastanza. L’uso dello smartphone e del tablet sotto i 12 anni e l’uso della tv sotto i cinque interferiscono con la costruzione di relazioni sane”. E ancora: la prima causa di malattia che impedisce di andare a scuola o svolgere le attività ordinarie tra i 10 e i 24 anni è la depressione maggiore, che spesso porta l’adolescente a comportamenti autolesionistici o a tentativi di suicidio. “Per questi motivi – spiega Vicari – nel 2016 abbiamo avuto un ricovero ogni tre giorni al nostro Pronto soccorso”. Familiarità, uso di alcol o sostanze in gravidanza, basso peso alla nascita i fattori predisponenti nei bambini piccoli; negli adolescenti un grande fattore di rischio è l’uso di cannabinoidi. Quali terapie? “No ad atteggiamenti manichei – la risposta dello psichiatra –. Ogni disturbo ha la sua terapia efficace che può consistere in psicoterapia o in combinazione di psicoterapia e farmaci, ma per i nostri ragazzi ricoverati abbiamo avviato un laboratorio teatrale, e i progetti socio educativi prevedono anche gite in barca e in montagna”.

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