Salute mentale: Bertelli (psichiatra), “in percorsi cura più attenzione a vita spirituale”. Siracusano (Tor Vergata), “società ha bisogno di psichiatria”

“La vita spirituale è importante, occorre valutare quanto questo sviluppi e mantenga un senso di appartenenza e determini sensazione di soddisfazione nei pazienti”. Ne è convinto Marco Bertelli, psichiatra e psicoterapeuta, intervenuto al seminario “Tra segregazione e accoglienza: accolti.it. Per un progetto nazionale per l’accoglienza della disabilità psichica”, promosso dall’Ufficio nazionale per la pastorale della salute e dal Tavolo nazionale per la salute mentale nell’ambito della prima giornata del XXII Congresso nazionale della Società italiana di psicopatologia (Sopsi). Bertelli denuncia la riduzione delle risorse residenziali e sottolinea l’importanza, di fronte al cambiamento del modello residenziale, di privilegiare aspetti come “inclusione, senso di appartenenza rispetto agli oggetti che si possiedono, al luogo in cui si vive e alle persone con le quali ci si relaziona”. Una sottolineatura sulla spiritualità: “La vita spirituale, da poco considerata dalla psichiatria, merita più attenzione nella determinazione dei percorsi di cura e accompagnamento delle persone con disabilità mentale”. Per Alberto Siracusano, ordinario di psichiatria all’Università di Roma Tor Vergata e membro del Tavolo della salute Cei, “la psichiatria è società e la società ha bisogno di psichiatria, su questa strada dobbiamo lavorare”,

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