Lotta alla droga: l’Università Cattolica presenta “Pride”, la piattaforma di intelligence made in UE

Saranno presentati domani 22 febbraio a Bruxelles i risultati del progetto europeo Pride (Profiling relations in drug trafficking in Europe) coordinato dalla sezione di Medicina legale dell’Istituto di sanità pubblica dell’Università cattolica di Roma a supporto delle azioni di intelligence contro il mercato di droghe e sostanze di abuso in Europa.
Un sistema basato sul web come facilitatore di attività investigative e operazioni d’intelligence delle forze di polizia, attraverso la correlazione e l’interconnessione dei dati sui sequestri di stupefacenti. Il progetto, elaborato sotto la guida del responsabile scientifico Fidelia Cascini, è stato considerato meritevole di finanziamento da parte dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma giustizia della Direzione generale affari interni poiché rispondente alle strategie dell’UE ritenute prioritarie nell’ambito della lotta al traffico di stupefacenti. In particolare, l’obiettivo principale del progetto è creare uno strumento idoneo a favorire azioni di intelligence congiunte tra forze dell’ordine a livello europeo.
“Si tratta di una piattaforma web, accessibile e consultabile nello stesso momento da diverse postazioni di polizia e di istituzioni autorizzate e localizzate in diversi punti d’Europa– spiega la dottoressa Cascini -. Tale strumento è in grado di condividere e di elaborare i dati del profilo chimico di un illimitato numero di sequestri di stupefacenti”.
Le attività di ricerca sono state condotte per oltre due anni da un gruppo di ricercatori con competenze interdisciplinari in medicina-legale, chimica forense, ingegneria informatica e statistica, in quattro centri universitari europei: l’Università Cattolica (in qualità di ente coordinatore del partenariato inter-universitario), l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Ioannina (Grecia) e l’Università di Santiago de Compostela (Spagna). Alla conferenza stampa parteciperà anche il consigliere Francesco Curcio della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

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